domenica 30 dicembre 2007

Un po’ di grandeur nei cieli italiani

Insomma, su questa storia di Air France che si pappa Alitalia è scoppiata un’inutile polemica. Il governo ha fatto la scelta giusta, ben sapendo che se i francesi sono riusciti a trasformare Monica Bellucci in una diva internazionale, possono tranquillamente rilanciare Alitalia.
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mercoledì 19 dicembre 2007

Moratoria ad personam

Tutti scandalizzati perché quel gran mecenate di Berlusconi ha raccomandato un paio di brave ragazze a Saccà. E intanto nessuno si indigna perché il governo Prodi ha fatto approvare la moratoria sulla pena di morte col chiaro intento di beneficiarne per primo.
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Casanova in Vaticano

Ho deciso di acquattarmi nelle stanze vaticane per assistere di nascosto all’incontro tra Ratzinger e Sarkozy.

Devo soddisfare una piccola curiosità: sapere se il Papa gli ricorderà il valore sacro della famiglia, essendo abituato a farlo quotidianamente con i comuni mortali.

Benedetto XVI certamente conosce il pedigree del presidente francese, che qui provo a riassumere sperando di non essere troppo impreciso.

Quando Nicolas è un bambino, il padre molla lui e il resto della famiglia, si sposa con un’altra, va a vivere negli Stati Uniti e fa altri figli.

Nicolas cresce e si sposa con Marie-Dominique, fanno due figli, ma poi si separano.

Il futuro Capo di Stato inizia una nuova relazione con Cécilia, a sua volta separata e con figli. Particolare fichissimo: il primo matrimonio (fallito) di Cécilia era stato celebrato proprio da Sarkozy, allora sindaco di Neully-sur-Seine.

Nicolas e Cécilia convivono per otto anni, fanno un figlio e si sposano. La loro famiglia diventa quindi un variopinto mix: cinque figli in tutto, due di primo letto per Cécilia, due di primo letto per Nicolas e uno a suggellare la nuova unione.

Nel 2005 il matrimonio va in crisi, poi si raddrizza, infine sfocia nel divorzio nell’ottobre 2007.


Sarkozy ci mette poche settimane a far trapelare il suo fidanzamento con Carla Bruni, proprio alla vigilia dell’incontro con il Santo Padre.

Ecco, se qualcuno ci ha capito qualcosa e vuole acquattarsi con me, ben venga.

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lunedì 17 dicembre 2007

Prodi mon amour

Centristi, comunisti, ex Ds, diniani: tutti minacciano di inchiappettarsi il governo. Stai a vedere che la Cosa Rossa è il culo di Prodi.
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mercoledì 12 dicembre 2007

Luttazzi amari

Cancellato da La 7, espulso dalla Rai, perseguitato da Mediaset. Forse il vero obiettivo di Daniele Luttazzi è finire i suoi giorni a Teleradio Ciumachella.

Stavolta ha osato troppo. Non per aver detto che Giuliano Ferrara è la latrina di Berlusconi, Previti e Dell’Utri. E nemmeno per le critiche che preparava all’enciclica di Ratzinger.

Il dissennato Luttazzi puntava più in alto con un feroce pezzo di satira su Cristiano Malgioglio. Se tocchi le creature ultraterrene, per forza che vieni cacciato.

Ora non gli resta che farsi una tv tutta sua. E poi licenziarsi da solo. Così, per fare notizia....

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lunedì 10 dicembre 2007

Gabbati per decreto

A Roma una donna viene uccisa da un rumeno e il governo approva il decreto sicurezza. A Torino quattro operai muoiono tra le fiamme e il governo vota un decreto per la sicurezza sul lavoro.

L’unica sicurezza che non ha bisogno di decreto è che come al solito ci stanno prendendo per fessi.
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giovedì 6 dicembre 2007

Un Natale davvero al top

Il sostieni-senoMi chiedo quale donna non vorrebbe trovare sotto l’albero un favoloso sostieni-seno. È giunta l'ora di riscattare questo oggetto poco conosciuto e mortificato dall’arroganza del reggiseno.

Consiste in due comodi adesivi in viscosa e poliestere che eliminano per sempre ferretti, ganci e spalline. Regalate, uomini, regalate.
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lunedì 3 dicembre 2007

Era meglio morire da piccoli

Pane, pasta, benzina, banche, assicurazioni, medicinali, mutui, elettricità. Con una stangata così uno dovrebbe attaccarsi alla canna del gas. Poi scopri quanto è aumentato il metano e ti passa la voglia.

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venerdì 30 novembre 2007

Tassisti dadaisti

Non sono delinquenti i tassisti romani, sono un po’ dada. Che c’è di male se hanno deciso di prendersi tutti un caffè a piazza Venezia?

Del resto lavorano sodo ogni giorno, arrivano puntuali dai clienti, applicano le tariffe con rigore ed onestà e mai e poi mai s’azzardano a gabbare i turisti.

A bordo si fanno in quattro per regalarti il massimo comfort grazie all’uso generoso del riscaldamento o del climatizzatore e grazie ad una oculata scelta radiofonica, che esclude le emittenti locali infestate dagli insulti degli ultrà.

Proverbiali i modi gentili con cui accolgono i forestieri in stazione o all’aeroporto e la diligenza con cui ottemperano al dovere della ricevuta.

E infine rilanciano l’immagine della città con geniali trovate: dopo Fontana di Trevi rossa, piazza Venezia bianca. Dadaisti su quattro ruote.


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mercoledì 28 novembre 2007

Reali fuori dalla realtà

La notte continuo a dormire tranquillo malgrado i Savoia mi abbiano chiesto dei soldi sotto forma di risarcimento danni allo Stato.

Più che i 260 milioni che pretendono per l'allontanamento dall'Italia, mi terrorizzano i trilioni di euro che la Svizzera potrebbe chiederci per essersi dovuta sorbire i Savoia dal dopoguerra ad oggi.


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lunedì 26 novembre 2007

Provate la Bava Santanchè!


Code e risse davanti ai negozi per accaparrarsi la Bava Santanchè, il nuovo miracoloso prodotto della portavoce de La Destra. Di sicura efficacia e di facile utilizzo, si presta a una moltitudine di applicazioni.

Spalmala su un immigrato e come per magia lui diventa di destra.
Donala al partner come espressione del tuo desiderio.
Sceglila come alternativa alla crema antirughe.
Consigliala a Prodi per tenere incollato il centrosinistra.
Cospargila sul luogo del delitto di Perugia per depistare le indagini.
Usala per gli effetti speciali nei film (vedi Alien o l’Esorcista).
Comprala per smacchiare in un lampo le tue camicie.
Provala per rendere unici i tuoi bignè.

Insomma, sfrutta le prodigiose proprietà della Bava Santanchè!


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giovedì 22 novembre 2007

La gara a chi muore prima

Mossi dalla convinzione che non solo i programmi televisivi debbano speculare sulla morte della gente, alcuni creativi hanno ideato www.totomorti.com.

Bastano un paio di click per scommettere su chi sarà il prossimo personaggio famoso a tirare le cuoia.

Le scommesse non hanno fini di lucro e il gioco non offre nessun premio, se non quello di veder soddisfatta la propria macabra previsione.

L’elenco dei personaggi scelti indica che gli scommettitori non si fanno scrupoli e prevedono l’imminente morte di una moltitudine di personaggi, da Licio Gelli a Vasco Rossi, da Britney Spears a Sandra Milo, da Maradona a Rocco Siffredi, da Alessia Merz a Bill Gates, da Peppino di Capri a Kate Moss.


Vien quasi da perdonare la componente lugubre di Totomorti per esaltarne invece lo spirito partecipativo: al contrario della legge elettorale con cui abbiamo rinnovato il Parlamento, questo sistema permette ad ogni scommettitore di scegliersi in modo libero e diretto i propri rappresentanti nell’aldilà.

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mercoledì 21 novembre 2007

Divina Vanna

Forte di una condanna a 10 anni per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, Vanna Marchi si è fatta assumere a Carpi come direttore di un centro benessere.

Se fossimo maligni diremmo che il benessere è soprattutto suo, visto che le cure dimagranti sono pur sempre un modo per ridurre le persone all’osso.

Invece vogliamo darle atto che la vicenda processuale l’ha indotta all’umiltà. Ieri ai premurosissimi telegiornali ha dichiarato: “Hanno fatto morire Tortora e Sabani, ma non faranno morire me. Se morirò è perché lo vuole il buon Dio, magari ha bisogno di me per vendere qualche stella”.


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venerdì 16 novembre 2007

In barba ai costi della politica

Il fatto che la maggioranza si regga sul filo del rasoio non è un buon motivo per cui i barbieri del Senato debbano guadagnare 133.000 euro all'anno.

E il fatto che loro siano gli specialisti delle forbici, non esclude che qualcun altro possa tagliargli lo stipendio.

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mercoledì 14 novembre 2007

Era rigore

Il Processo di Biscardi ha fatto una Supermoviola sulla morte di Gabriele Sandri. Voleva capire se era simulazione?

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venerdì 9 novembre 2007

Grande scherno

A settembre la Mostra del cinema di Venezia, a ottobre la Festa del cinema di Roma, a novembre il Film Festival di Torino.

Il prossimo disfattista che dice che l’Italia non è proiettata verso il futuro, lo prendo a legnate.

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mercoledì 7 novembre 2007

Se porcata deve essere...

Altro che modello tedesco. Per la nuova legge elettorale ci vuole una gnocca cubana. Non garantisce governabilità, ma agevola lo spoglio.

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lunedì 5 novembre 2007

Zingari Made in Italy

Tutti a dargli addosso ai rom perché vagano da un posto all'altro, vivono furbescamente alla giornata, lanciano minacce a destra e a manca, se ne fottono della giustizia e pretendono l'impunità.

E con Mastella come la mettiamo?tor di quinto roma giovanna reggiani

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mercoledì 31 ottobre 2007

Superpotenza a gestione familiare

Gli Stati Uniti sono da circa vent’anni una superpotenza a gestione familiare. Dal 1989 ad oggi i presidenti Usa sono stati Bush padre, Clinton (due mandati), Bush figlio (due mandati).

Se l’anno prossimo verrà eletta Hillary Clinton, la tradizione si prolungherà di altri 4-8 anni, sfiorando il trentennio. Non male per la più grande democrazia del mondo.

In Italia la sequenza sarebbe potuta essere: Craxi padre, Berlusconi (due legislature), Craxi figlio (due legislature), Veronica Lario. Mi sembra una degna risposta.


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venerdì 26 ottobre 2007

Il mondo arrossisce

È stata la settimana più rossa dell'anno. Difficile dire quale rosso sia stato più fenomenale.

Credevo che la Fontana di Trevi in red fosse un colpo di genio ineguagliabile, uno spot planetario a costo quasi zero per chi l'ha fatto e chi l'ha subìto.

Poi sono arrivate le mani insanguinate in faccia a Condoleeza: exploit fulmineo, incruento, di efficacia mondiale.

Inoltre c'era il trionfo inimmaginabile di Raikkonen: un pilota sospettato di vincere un titolo pilotato è quantomeno un divertente paradosso.

Però devo arrendermi all'arena rossa per eccellenza, il Senato: cinico, farsesco, ansiogeno, imprevedibile. Cosa c'è di più spettacolare?

mercoledì 24 ottobre 2007

Parlamento suonato

Nel clima politico delirante di questi giorni, alla Camera è stata presentata una proposta di legge che modifica il codice della strada e punisce con la reclusione da due a sei mesi gli automobilisti che usano in modo improprio i fari o il clacson.

Siamo grati alla sensibilità del Parlamento, sempre in grado di cogliere le più urgenti necessità del paese.

Quindi se incontro un pirla sulla tangenziale, mi conviene scendere e picchiarlo con il cric. Rischio meno e vuoi mettere la soddisfazione.

Oltretutto se un poliziotto arrestasse qualcuno perché ha lampeggiato o ha abusato del clacson come minimo verrebbe segato in due su una pubblica piazza.

Infine: ma se il clacson porta alla galera, come la mettiamo con le assordanti sirene delle auto blu?


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giovedì 18 ottobre 2007

Bamboccioni veltroniani

Esplode subito la forza innovatrice del Partito Democratico. I massimi dirigenti, riuniti in un rave party in Brianza per soppiantare i raduni mistici nei conventi umbri, hanno duramente criticato il ministro dell’Economia.

Pare che lo stesso Veltroni, sfoggiando un fichissimo piercing sulla lingua, abbia sentenziato: “Yo-yo, dice male Padoa-Schioppa che i bamboccioni dovrebbero andarsene di casa. Piuttosto, yo-yo, se ne andassero quei babbioni dei genitori, visto che hanno la pensione, la liquidazione e un sacco di tempo libero per cercarsi un’altra sistemazione. Yo-yo, Africa yo”.
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mercoledì 17 ottobre 2007

Dirottatori extralusso cercasi

camera da letto Airbus A380
L'Airbus A380, il nuovissimo gigante dei cieli, si sviluppa su due piani, pesa 600 tonnellate, ha un'apertura alare di 80 metri, può imbarcare fino a 850 persone e ospita anche la fiabesca camera da letto ritratta nella foto.

Poi dice che uno si mette a fare il kamikaze.

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lunedì 15 ottobre 2007

S.O.S. maggiorate

Cari maschietti, è giunta l’ora di coniugare romanticismo e solidarietà. Se avete sempre snobbato Medici Senza Frontiere e cambiato canale quando c’era Telethon, spalancate il vostro cuore alla nobile missione di MyFreeImplants.com.

Questo suggestivo sito americano, la cui scoperta va ascritta alla mia collega Cristina, permette a un uomo di versare un contributo in denaro per pagare l’ingrandimento del seno di una donna.

Prendete infatti una bella fanciulla insoddisfatta del suo petto ma non in grado di pagarsi l’intervento di chirurgia estetica. Come porre fine alla sua inconsolabile afflizione?

Un bravo cavaliere correrebbe subito a registrarsi su MyFreeImplants.com per guardare le foto delle pretendenti e scegliere a chi fare la sua libera offerta. Quando una ragazza raggiunge la somma necessaria all’operazione, va dal chirurgo e il gioco è fatto.

Sì, ma il benefattore cosa ci guadagna? Può contattare la sua prediletta prima e dopo l’operazione, vedere on line tutte le sue immagini e chiederle anche di farsi fotografare con questo o quel vestito. Dopodiché da cosa nasce cosa.


Dovremmo solo ringraziare gli inventori di questo Emergency della tetta: regalano un’opportunità a vispe ragazze bisognose e trasformano un qualunque guardone in un mecenate del terzo millennio dedito a patrocinare lo sviluppo delle forme d’arte.
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giovedì 11 ottobre 2007

Riso amaro

campagna pubblicitaria ministero della salute
Con questa pubblicità il Ministero della Salute diventa Ministero della Salute Mentale. Solo una carenza di quest’ultima, infatti, poteva generare uno spot che urta il sistema nervoso e ti rende davvero bisognoso di cure immediate.

La campagna pubblicitaria celebra i 30 anni del servizio sanitario nazionale, ma è chiaro che sta scatenando festeggiamenti pirotecnici nel quartier generale di Colgate.

Dare soldi a Oliviero Toscani, che ha firmato la pubblicità, invece di destinarli a scopi più virtuosi, non appare un colpo di genio. Però un risultato è certo: per banalità, inopportunità e inutilità, questa campagna è molto più scioccante di quella sull’anoressia.

Vorrà dire che quando mi faranno aspettare quattro mesi per una visita specialistica o quando in sala operatoria mi lasceranno una pinza nella panza, potrò consolarmi pensando all’infermiera con la frangetta, le gote rubiconde e soprattutto un gran bel sorriso spontaneo.

giovedì 4 ottobre 2007

Il Viagra per diventare stronzi

Non mi convince “Il metodo antistronzi”, il pubblicizzatissimo libro che spiega “come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è”. Chi l'ha letto mi ha sintetizzato la tesi dell’autore: gli stronzi vanno individuati e smontati.

Purtroppo la vita ci insegna che stronzo è bello. Più sei stronzo, meglio campi, per cui la stronzaggine conquista ogni giorno nuovi adepti. E allora tanto vale rinunciare a una battaglia persa e attrezzarsi per essere come loro.

In tal modo avremo finalmente il privilegio di poter trattare il resto del mondo come una massa di sfigati o, in termine tecnico, di merdacce. Stessa materia prima, opposta qualità di vita.

E qui si pone il grave problema delle persone perbene. Se un uomo o una donna vive onestamente, lavora con correttezza e riesce ad essere civile anche se lo tamponano in tangenziale, non può farcela ad essere stronzo con le proprie forze.

Propongo quindi che venga messo in commercio un Viagra per diventare stronzi. Una pillola per lui e per lei che agisca a livello ormonale per sprigionare il maligno che è in noi.

La prendi una mezzoretta prima di una riunione di lavoro, di una telefonata al partner o di un’assemblea di condominio per sfoderare una prestazione di memorabile malvagità.

E così le persone di animo gentile, troppo spesso messe all’angolo dalla perfidia degli umani, si prenderanno la loro sacrosanta rivincita. Farmacologica, ma sempre rivincita.
robert sutton elliot

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lunedì 1 ottobre 2007

Un diamante è davvero per sempre

Avviso a tutte le donne. Se vi regalano un diamante non è detto che dobbiate gioire. Casomai fatevi il segno della croce e assumete un’espressione affranta.

Ve lo consiglio dopo aver scovato, grazie a una soffiata della mia collega Cristina, un’azienda olandese che fabbrica diamanti con le ceneri dei nostri cari. Si chiama LifeGem.

L’argomento è delicato ed è meglio andarci cauti con l’ironia. Però bisogna prendere atto che esiste un tipo di donna che non trova macabro sfoggiare al dito un diamante e ammettere che non gliel'ha regalato suo marito, ma che è suo marito.


La pagina dei ringraziamenti sul sito aziendale dimostra che spesso le parti sono invertite: è lui che vuole un diamante con le ceneri di lei (moglie o parente).

Cosa fanno questi genialacci di LifeGem? Ti chiedono di spedirgli una piccola parte del corpo cremato – grosso modo l’equivalente di una tazza – dopodiché la cenere viene sottoposta a un processo di trasformazione fino a diventare un diamante in piena regola.

Lo slogan è: per fare un diamante la natura impiega milioni di anni, noi lo facciamo in quattro e quattr'otto. In più c'è il catalogo on line per scegliere colore, dimensioni, tipologia di taglio e altre opzioni. Costo? Dai 3.000 ai 25.000 dollari.

Ma perché privilegiare i defunti cremati e discriminare quelli che scelgono la sepoltura? Nessun problema, LifeGem si basa su principi egualitari e crea diamanti anche a partire da una ciocca di capelli. Tu gliela invii imbustata per benino e loro te la fanno diventare un gioiello da mille e una notte.


Ma tenetevi forte perché il bello sta per arrivare. Se proprio uno non ha una persona cara da pietrificare, i prestigiatori di LifeGem forgiano un diamante anche con le ceneri del tuo cane o del tuo gatto.

La vita è preziosa, ma la morte non è da meno.
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giovedì 27 settembre 2007

Il calcio all'ultimo stadio

Le armi sequestrate ai tifosi laziali
Sarà pure comodo guardare le partite in tv, ma vuoi mettere l'emozione dello stadio? Un fremito di goduria mi scuote nel vedere i gingilli sequestrati domenica scorsa ad alcuni tifosi laziali in partenza per Bergamo per il match Atalanta-Lazio.

Mi galvanizza l'idea che quei tifosi (stavolta erano laziali, ma il discorso può valere per molte altre squadre) stessero andando alla partita con asce, mannaie, pugnali, bastoni, tirapugni, manganelli, cacciaviti, passamontagna e, proprio per non farsi mancare nulla, cocaina.

Finalmente qualcuno alla moda! Il tifoso giurassico che si presenta allo stadio con sciarpa, bandiera e cappellino andrebbe fermato ai cancelli e rispedito all'ospizio.

Guardate la mannaia nella parte destra della foto: sublime! Ve l'immaginate che sfizio trovarsi in curva a schivare i colpi di un simile arnese?

Non si tratta di teppisti o criminali, ma di benefattori. Metti che la partita è una barba colossale e tu ti penti di non esserti andato a fare un barbecue: è allora che un drappello di ultrà si fa carico di vivacizzare le tribune appena l'arbitro nega un rigore, annulla un gol, fischia un fuorigioco, ammonisce il capitano. Ed è lì che capisci di non aver buttato i soldi del biglietto.
violenza negli stadi calcio tifo violento sicurezza
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lunedì 24 settembre 2007

L’Italia grillizzata

Un paese in cui un comico mette i bollini di garanzia alle liste elettorali, un motociclista accusato di mega evasione ci indica con chi telefonare e un agente fotografico presunto ricattatore pretende di dare lezioni di diritto, un paese così potrebbe sembrare alla canna del gas.

E invece quello a cui stiamo assistendo è un geniale stratagemma per risvegliare le coscienze: affidare le responsabilità collettive a nomi inaspettati e dall’approccio innovativo.

Vietatocliccare è entrato in possesso di un primo, limitato elenco di personalità chiamate a questa gravosa missione riformista.

Toccherà a Cristiano Malgioglio stabilire l’età pensionabile, sia mai che una buona volta decide di andarci pure lui in pensione così stiamo tutti più tranquilli.

Bobo Vieri difenderà i diritti dei lavavetri, essendo il mestiere a cui lui stesso doveva essere destinato.

Platinette si trasferirà a Messina e decreterà i vincitori delle selezioni universitarie: se proprio devono essere truccate, tanto vale affidarsi a mani esperte.

Rocco Buttiglione sceglierà la prossima miss Italia: devota, illibata, castigata, così la presenta al suo collega di partito Cosimo Mele.

Clemente Mastella gareggerà a Sanremo cantando “Vooolare, ooo ooo…”, visto che nel blu dipinto di blu lui ci sguazza a spese altrui.

Roberto Calderoli affiancherà Tony Blair nel negoziato con gli iraniani sull’atomica: loro rinunciano alla bomba in cambio di due prosciutti padani.

Francesco Caruso si benderà tre volte a settimana per estrarre i pallini del Lotto: se proprio deve dare i numeri, che siano quelli giusti, così magari cambia sul serio la vita a qualche precario.

Ignazio La Russa condurrà la nuova edizione di Art Attack perché se i bimbi non imparano subito quanto è triste il mondo poi s’attaccano davvero.

Gigi Marzullo sarà alla consolle per il sabato dance di Radio Deejay. Del resto, ha fatto più nottate lui di Claudio Cecchetto.

Carlo Rubbia diventerà tutore di Vincenzo Mollica. Un premio Nobel abituato all’infinitamente piccolo si troverà a suo agio con il senso critico di Mollica.


Infine le gemelle di Garlasco: giovani, apartitiche, incensurate e neanche una legislatura alle spalle. Ohibò, perfette per Beppe Grillo!
vaffanculo day vaffa
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mercoledì 5 settembre 2007

Quel genio di Montezemolo

Oplà, il ribaltamento è servito. Con un numero degno del miglior Zelig, Confindustria ha deciso che gli imprenditori che pagano il pizzo saranno espulsi dall’associazione. Apprendiamo quindi con ammirazione che per sanare le piaghe nazionali basta una trovata semplice e geniale: invertire il rapporto causa-effetto.

La tecnica del ribaltamento, come accadde con quella del raddoppio, porterà con sé alcune fragorose novità:

  • l'impiegato sarà espulso dal sindacato se si azzarda a subire episodi di mobbing

  • il cittadino sarà cancellato dalle liste elettorali se va a votare senza scegliere direttamente il candidato preferito

  • il giovane lavoratore a progetto perderà il posto perché con i suoi contributi paga scandalose pensioni d’oro alle vecchie generazioni

  • qualsiasi donna verrà cacciata dai movimenti femministi se si fa stuprare da un maniaco

  • il medico verrà radiato dall’ordine se si prende lo sfizio di sistemare un malato su una barella in corridoio

  • lo spettatore televisivo sarà denunciato se ha la sfrontatezza di guardare un tg non imparziale

  • l’automobilista verrà multato se prova a fare benzina ad un prezzo gonfiato

  • l’insegnante sarà allontanato dalla scuola se nella sua classe ha a che fare con dei bulli

luca cordero di montezemolo racket industriali mafia sicilia
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venerdì 31 agosto 2007

Single, trentenne, immobiliarista

S’avanzano intrepidi gli immobiliaristi di ultima generazione. Comprano e vendono case come fossero cioccolatini, non già per lucrare ricuccianamente ma per salvare il deretano dal morso dei creditori.

Gli immobiliaristi alla moda sono trentenni, lavorano da poco e vivono preferibilmente in una grande città, dove c’è più gusto a spellarsi vivi per acquistare casa.

Per il premio “Immobiliarista Famelico 2007” lancia la sua autorevole candidatura una ragazza di 30 anni, single, che nel 2005 compra a Milano la sua prima casa: 40 sudatissimi metri con un mutuo da paura, che però equivale al precedente affitto.

Ma se un immobiliarista aspira a diventare di ultima generazione deve farsi consigliare dalle banche un bel mutuo a tasso variabile, di quelli che – giura e spergiura il consulente – convengono certamente più del fisso.

E dunque la nostra reginetta milanese del mattone si fa un mutuo a tasso variabile da mille euro al mese. Accade poi che, a colpi di rialzi dei tassi, la rata mensile salga a 1.550 euro in soli due anni. Poffarbacco, il 50% in più!

A ciò s’aggiunge che il vero immobiliarista low profile non intasca aumenti di stipendio altrettanto repentini, sicché la nostra spregiudicata single non è riuscita più a sostenere il costo della rata e – udite udite – ha dovuto mettere in vendita la sua prima agognata casa per tornarsene in affitto.

Qui s’appalesa il genio edilizio. Provare l’ebbrezza di una casa di proprietà, iniziare ad innamorarsene e sul più bello venderla al primo che passa con un gesto masochistico quanto inevitabile che s’è meritato uno spazio sul Corsera.
mutui convenienti tasso fisso variabile costo denaro
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mercoledì 29 agosto 2007

Giustizia da marciapiede

A Firenze chi infastidisce gli automobilisti davanti ai semafori rischia fino a tre mesi di arresto o una multa di 206 euro, oltre al sequestro dei preziosi attrezzi.

Quindi se avete intenzione di delinquere nella veste di lavavetri, il braccio violento della legge vi castigherà. Al contrario, sentitevi pure protetti e rilassati se decidete di commettere reati nei seguenti ruoli:
  • piromane colto in flagrante: ad oggi nessuna condanna definitiva malgrado una dura legge
  • dipendente pubblico fannullone e assenteista: puoi stare quasi sempre tranquillo che nessuno ti farà un baffo
  • autista ubriaco che uccide i passanti: le poche grane da sopportare valgono assolutamente lo sballo
  • banchiere accusato di associazione a delinquere: puoi liberamente spadroneggiare mezzo nudo nella villa di Lele Mora tra veline e tronisti
  • ex ministro-avvocato che corrompe giudici: niente carcere ma servizi sociali in qualità di consulente legale. Insomma, continui a fare serenamente il tuo mestiere
  • dirigente sportivo accusato di manipolare il calcio italiano: vai comodamente in pellegrinaggio a Lourdes con i voli messi a disposizione dal Vaticano

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lunedì 27 agosto 2007

Sani, ma non di mente

Secondo una statistica europea il sistema sanitario italiano è il migliore d'Europa dopo la Francia.

Merito delle ambulanze intelligenti, capaci di accompagnare i senatori negli studi televisivi oppure di ritardare i soccorsi ai feriti per far passare i cortei d'auto dei politici.
silvio berlusconi ambulanza sardegna unione sarda lancet oncology
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giovedì 23 agosto 2007

Questo sì che è un lungometraggio

elio germanoPer Riccardo Scamarcio è il colpo di grazia. Il suo rivale Elio Germano, l'attore più in voga del momento, si guadagna la palma di Insuperabile dopo aver sfoderato un'erezione lunga un giorno.

Il prodigio è avvenuto sul set di "Nessuna qualità agli eroi", film in concorso alla Mostra di Venezia.

Il regista lo ha obbligato a provare parecchie volte una scena di sesso e l'eroico Elio è riuscito a rimanere nudo ed eccitato per dodici ore.

Quando si dice che uno è un cineasta.

P.S. Mi vergogno un po' a dirlo, ma il paese di origine di Elio Germano si chiama Duronia.

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mercoledì 1 agosto 2007

Dedicato ai vacanzieri

(Vietatocliccare si prende una pausa. Ci vediamo nella seconda metà di agosto. Ciao!)

A te che per mesi e mesi hai tirato la cinghia per concederti un bel viaggio,

a te che hai dovuto rinunciare alle vacanze per carenza di soldi,

a te che per salvare i tuoi sudati risparmi non volerai in Tibet per ritrovare te stesso ma prenderai un lettino allo stabilimento "La cozza" dove ritroverai tua suocera,

a te che hai dovuto scegliere: o la crociera o le nuove piastrelle in bagno,

a te che sei costretto a pagare il tuo viaggio a rate,

a te che pur di andare in vacanza hai deciso di dormire nelle stamberghe a mezza stella,

a te dedico l'aumento di stipendio che i parlamentari si sono appena regalati: 9.000 euro all'anno per i senatori, 5.000 euro all'anno per i deputati.

Buone vacanze, gente!

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lunedì 30 luglio 2007

L'onorevole ha fatto Centro con una squillo

Non volevo parlare della notte brava dell'onorevole Cosimo Mele (Udc), il quale esercitava il suo mandato parlamentare con una o due squillo in un hotel di Via Veneto a Roma.

Però le notizie che arrivano dalle agenzie sono realmente stupefacenti. Dice il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa: "Si parla tanto di costi della politica, ma al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare. Perché i parlamentari che vivono fuori dalle loro città hanno una vita abbastanza dura''.

Per Cesa sarebbe quindi opportuno valutare l'ipotesi di un ricongiungimento familiare dando più soldi a deputati e senatori per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma.

L'oscenità di questo commento è ben superiore alla consapevolezza che i nostri soldi vanno davvero a puttane.

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giovedì 26 luglio 2007

Chiamiamoli pirlomani

Mi brucia molto che qualche piromane, anzi pirlomane, distrugga ettari di bosco per vile tornaconto personale.

Mi brucia che altri pirlomani diano fuoco ai campeggi che non hanno pagato il pizzo.

E mi brucia da morire che siano gli stessi forestali stagionali ad appiccare il fuoco in modo da garantirsi un lavoro più duraturo, ad esempio con il rimboschimento.

Più di tutto, però, mi brucia che dopo la tragedia di Peschici non potremo più scherzare con gli amici dicendo che ci siamo ustionati in spiaggia.
emergenza incendi dolosi bertolaso piromane canadair puglia
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lunedì 23 luglio 2007

I preti e i bambinelli

Com'è noto, la Chiesa cattolica, tramite l'arcidiocesi di Los Angeles, ha accettato di pagare la mostruosa cifra di 660 milioni di dollari per gli abusi sessuali compiuti dai preti pedofili.

Considerando gli altri 114 milioni promessi dalla Chiesa di Los Angeles in accordi precedenti, il totale è 774 milioni di dollari. Senza dimenticare gli indennizzi precedenti: 157 milioni di Boston e 129 milioni di Portland.

Nel complesso le azioni legali per gli abusi sessuali del clero sono già costati alla Chiesa cattolica americana la cifra astronomica di 1,5 miliardi di dollari.

E poi dicono che l'8 per mille non serve a niente.
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mercoledì 18 luglio 2007

Le dimissioni farlocche: nuova frontiera del cabaret

Un irresistibile numero cabarettistico sta dilagando nella politica italiana: le dimissioni farlocche. Da sempre adoperate in chiave strumentale e quasi mai messe in pratica, le dimissioni stanno diventando come la macarena negli anni passati: tutti vogliono cimentarsi per vedere l’effetto che fa.

La vis comico-drammatica più dirompente appartiene al momento a Gustavo Selva, che ieri a Palazzo Madama ha annunciato con un intervento shakespeariano il ritiro delle sue dimissioni da senatore. Tralasciando il numero da avanspettacolo per il quale lui stesso le aveva presentate, soffermiamoci sul perché le ha ritirate.

Ha detto, Selva, che tanti cittadini gli chiedono di restare. Di grazia, chi sono questi cittadini e cosa vuol dire “tanti”? Quindici, ottanta, seicento? Sa, il senatore Selva, che ce ne sarebbero milioni (forse anche del Polo) che invece pretenderebbero il suo allontanamento?

Inoltre, udite udite, pare che Selva non si dimetta per il bene dei colleghi senatori. Ohibò, quale sarà mai il senso di questa fine teoria? Presto detto: se lui conferma le dimissioni e l’aula le respinge, i senatori verranno tacciati di essere una casta intoccabile che si autoprotegge in barba ad ogni decenza. Sopraffino! È oltre il cabaret, è puro show surrealista.

La sostanza è che le dimissioni di Selva farebbero subentrare il veneto Paolo Danieli, che è in rotta con An e potrebbe schierarsi col centrosinistra.

Ma anche nel luccicante mondo del café chantant vige la par condicio, per cui citerò non Emma Bonino, che non ha la stoffa dell’attrice, bensì una senatrice dell’Unione che recita da una vita e che non poteva che sprigionare la sua bravura.

Franca Rame (Italia dei Valori), prima della votazione sulla missione in Afghanistan, dichiarò che avrebbe votato a favore, annunciando contemporaneamente le sue dimissioni immediate, dicasi immediate, in quanto non poteva più continuare a votare contro coscienza. Mi spiace per Dario Fo, ma dopo questa performance il Nobel se lo meritava lei.


Infine Francesco Cossiga, tanto per non scordarci dei senatori a vita. Per ben due volte, in passato, ha declamato con fragore le sue dimissioni irrevocabili, dicasi irrevocabili. Mi risulta che sieda ancora a Palazzo Madama, invece di duettare con Albertazzi, come meriterebbe.


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lunedì 16 luglio 2007

Precari e disoccupati: “I veri usurati siamo noi!”

Uno tsunami si abbatte sulla riforma delle pensioni. Proprio mentre governo e sindacati sono a un passo dall’accordo sui lavori usuranti, è venuto fuori che il lavoro più usurante di tutti è quello di disoccupato e di precario e quindi a loro non va aumentata l’età pensionabile.

Apriti cielo. L’esercito di pezzi grossi riuniti attorno al tavolo è piombato nel panico: “Ma come, dobbiamo mandare tutto a monte per quegli incapaci che ancora non si sono trovati un lavoro? Che diamine di paradosso è questo: far andare prima in pensione gente che neanche versa uno straccio di contributo!”.

Ma la miccia ha fatto esplodere la rivolta dei disoccupati e dei precari. “Altro che catena di montaggio – urla un laureato di 34 anni – qua ci tocca mandare curriculum senza sosta, compilare moduli on line, sobbalzare a ogni telefonata nella speranza che arrivi la convocazione a un colloquio. Non so se è usurante più a livello fisico o psicologico”.

Ancora più esplicita una giovane mamma a cui non hanno rinnovato il contratto a tempo determinato: “Dicono che i lavori usuranti sono quelli organizzati su turni, beh io di turni ne faccio almeno tre al giorno, uno per rispondere invano a umilianti annunci di lavoro, uno per tirare avanti con qualche lezione privata di matematica e un altro per badare al mio bambino. E buonanotte al mutuo e alla vacanza che avrei voluto fare in estate”.

“Io mi sono usurato a furia di frequentare master e corsi di specializzazione”, sbotta un altro laureato. “Ho fatto inglese, marketing e pacchetto Office, mi manca solo un corso avanzato di giardinaggio e poi divento onnisciente. Eppure neanche un’azienda che si degni di chiamarmi. Sapete cosa volevano insegnarmi nell’ultima lezione? La gestione efficace del tempo. Puah! Efficace de che? Andare a Palazzo Chigi e suonargliele di santa ragione sarebbe sì un utilizzo efficace del mio tempo!”.

“Dopo un diploma con il massimo dei voti ho scelto di puntare subito sui concorsi pubblici”, racconta amaramente un venticinquenne. “Dico, avete idea di cosa può essere un concorso pubblico? Mesi e mesi di studio, test preliminari, prove scritte e orali, centinaia di euro che vanno via per trasferte e alberghi, senza contare gli estenuanti rinvii rispetto al calendario ufficiale delle prove. Ci puoi passare anni dietro a un concorso per poi scoprire che non sei tra gli idonei”.


L’ultimo grido è di due ragazze che vanno avanti con contratti interinali di tre mesi. “Più che usurate ci sentiamo usurpate: lavoriamo fino a tardi ogni santo giorno per mille euro e qualcosa, sempre con l’incubo della scadenza. Dobbiamo subire disagi e mortificazioni senza fiatare, altrimenti ci giochiamo il rinnovo del contratto. E nel frattempo ci facciamo in quattro per cercare di nascosto un lavoro stabile da un’altra parte”.
abolizione scalone ministro damiano ferrero maroni sinistra radicale riformisti legge biagi lavoro a progetto co.co.co.
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giovedì 12 luglio 2007

Su Previti si accettano scommesse

Da oltre un anno contro Cesare Previti è stata pronunciata una sentenza definitiva di condanna penale per corruzione in atti giudiziari.

La sentenza ha comportato la sua interdizione perpetua dai pubblici uffici e la cancellazione dalle liste elettorali. Quindi non può neanche votare.

Eppure è ancora a tutti gli effetti deputato, gode dei conseguenti benefici e privilegi e soprattutto si avvantaggia della viltà di molti suoi colleghi.

Da oltre un anno è in carica il governo Prodi, che è già inciampato una volta.

Domanda: chi andrà prima a casa una volta per tutte, Previti o Prodi? Cioè, i parlamentari troveranno il tempo e il sacrosanto coraggio per destituire Previti da “onorevole” prima di impegnarsi a destituire il governo?

Malgrado la Giunta per le elezioni della Camera abbia approvato la proposta di decadenza, il buon Cesare appare meno pericolante del governo.

Diciamo che è una bella gara. Voi cosa scommettete?

imi-sir imi sir
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martedì 10 luglio 2007

Fiat: la carica delle 500

Ragazzi, qua bisogna correre dal concessionario. Dobbiamo liberarci del nostro vecchiume e diventare improvvisamente fighi comprando un’auto che offre 549.000 possibili personalizzazioni.

È ora di passare una pennellata glamour sulle miserie italiche, guidando una macchina che viene venduta nei seguenti colori:

Bianco bianco
Blu m’ama non m’ama
Grigio perbene
Blu impeccabile
Nero provocatore
Verde libero e bello
Arancio gustoso
Azzurro cuor leggero
Rosso sfrontato
Giallo birichino
Grigio galante
Bianco gioioso

Possiamo essere finalmente orgogliosi della tecnologia italiana grazie a un’auto dotata di un diffusore che, in base all’umore del guidatore, sprigiona i seguenti aromi: Agrumata estate, Essenza della notte, Respiro libero.


E inchiniamoci alla fantasia del suo sito web, dove sei accolto da uno spaziale Video Configurator invece dei soliti banalissimi dati sui consumi, il prezzo, la sicurezza ecc.
marchionne montezemolo presentazione nuova fiat 500
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mercoledì 4 luglio 2007

L'orgoglio e la rabbia

In preda ad un divertito sbigottimento devo ancora parlare di Second Life perché apprendo che il 18 luglio si terrà a Montale (Pistoia) il primo Second Life Pride. L'evento è definito "il primo raduno italiano, ma anche il primo in tutto il mondo, degli avatar di SL". Mica pizza e fichi, c'è anche una pomposa scheda di adesione.

Aiuto. L'orgoglio imperversa, straripa, risucchia tutto. Sembra che non si possa più coltivare una passione senza farne un "pride" pubblico. Persino le aberrazioni come la pedofilia hanno la loro giornata in calendario. Mi stupisce che ancora non esista il Paris Hilton Pride, per gli sfegatati dell'ereditiera. E fin qui l'orgoglio.

Poi c'è la rabbia, che è tutta mia, perché vedo gente mobilitarsi per cose stupendamente vacue, salvo poi tirarsi indietro di fronte agli appuntamenti che hanno uno spessore civile e che forse sono in grado di incidere sulla nostra first life.

Il referendum sulla legge elettorale, tanto per dire. Spero che anche gli appassionati di Second Life, prima di autocelebrarsi il 18, non si scordino del mondo in cui vivono e mettano una firma a sostegno dei quesiti. Io firmo oggi a Roma.


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martedì 26 giugno 2007

La vera Second Life è da Fiorello

Sono tra i pochi a cui Viva Radio 2 non fa né caldo né freddo, anzi. L’ho seguita un po’ di volte alle 7 di mattina e ben presto ho capito che era meglio buttarsi sulle news del GR1.

Ma non è questo il punto. Il punto è il subdolo uso da depuratore che della trasmissione è stato fatto. Il gotha della politica si è sentito in diritto di andare da Fiorello e Baldini per darsi una ripulita d’immagine e guadagnarsi con la macchietta quella stima e quel feeling con i cittadini che non è riuscito a conquistarsi con l’impegno politico.

Li abbiamo visti e sentiti, i nostri capipartito dalla battuta pronta e dalla voce canterina, inforcarsi le cuffie per rifarsi una verginità in uno studio radiofonico. Da Berlusconi a Bertinotti, passando per Fassino, Casini e tanti altri, fino a Ciampi (presidente, a lei non serviva), quasi tutti hanno cercato gloria nella Second Life elettorale.

La Second Life elettorale è il mondo virtuale costruito a Viva Radio 2 in cui si vorrebbe rimediare all’ondata di antipolitica con lo sghignazzo, l’avanspettacolo, la stonatura pacchiana di un motivetto.

D’accordo, l’umanizzazione dei potenti è una strategia ormai consolidata in molti paesi, Usa in testa, ma in Italia ad aggravare le cose ci si mette il risalto patologico dato da tv e giornali ad ogni banalissima comparsata su Viva Radio 2.

Casini canticchia, Fassino sculetta, Berlusconi ammicca, Bertinotti spara freddure, e giù gli osanna nei tiggì e i titoloni anche sui giornali più compassati, se Corriere e Repubblica possono ancora dirsi compassati.


A me non me ne strafrega nulla se il segretario dei Ds è andato a balbettare “Ventiquattromila voti” rifacendo il verso a Celentano o se Casini è andato a storpiare “Caruso”. Ci sarebbe da incazzarsi, altro che.

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giovedì 21 giugno 2007

Il decalogo dell'automobilista

La Santa Sede entra a pieno titolo anche nel mondo dei motori. Il Vaticano ha infatti stilato il decalogo per chi si mette al volante. Il documento, che fa parte degli Orientamenti per la Pastorale della Strada, racchiude le regole fondamentali del perfetto automobilista. Vietatocliccare è in grado di elencarle, svelandone il vero significato.

1. Non uccidere
Però impegnati a gambizzare gli atei a suon di testacoda

2. La strada sia per te strumento di comunione tra le persone e non di danno mortale
Caspita, è proprio ciò che fanno le prostitute

3. Cortesia, correttezza e prudenza ti aiutino a superare gli imprevisti
Esatto, proprio come ha fatto il Vaticano con i Dico

4. Sii caritatevole e aiuta il prossimo nel bisogno, specialmente se è vittima di un incidente
Cioè, se vedi un mitomane che si lancia contro la papamobile, scendi e picchialo

5. L'automobile non sia per te espressione di potere, di dominio e occasione di peccato
Raccomandazione superflua per chi possiede una Fiat Duna

6. Convinci con carità i giovani, e i non più tali, a non mettersi alla guida quando non sono in condizione di farlo
O almeno dagli l'estrema unzione

7. Sostieni le famiglie delle vittime di incidenti
Regala loro un abbonamento a Quattroruote

8. Fa' incontrare la vittima e l'automobilista aggressore in un momento opportuno, affinché possano vivere l'esperienza liberatrice del perdono
Tanto vale organizzare un torneo di wrestling

9. Sulla strada tutela la parte più debole
Cioè, la minorenne albanese

10. Senti te stesso responsabile verso gli altri
Quindi usa il preservativo con la minorenne di cui sopra
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domenica 17 giugno 2007

Al Gay Pride sfilano le famiglie

Volevo andare al Gay Pride di Roma per scattare delle foto e ci sono andato. Non so quante famiglie porterebbero i propri figli piccoli, che so, allo stadio. Ma ieri alla giornata dell’orgoglio gay ce n’erano in quantità insospettabile: mamme, papà, bimbi e bimbe, adolescenti.

Questo post non vuole giudicare se e fino a che punto le unioni gay e lesbiche debbano essere riconosciute dallo Stato. Vuole sottolineare che l’aspetto più sorprendente e trasgressivo della manifestazione era una diffusa presenza di famiglie. Non solo quelle dell’associazione Arcobaleno, ma anche famiglie che non hanno alcuna tendenza omosessuale.

Non me l’aspettavo.



Una famiglia tradizionale accanto a una coppia gay.
Immagine emblematica della società che cambia


Con il passeggino in piazza San Giovanni


Full immersion tra i carri allegorici a ritmo di musica dance


Un prete stringe la mano a un manifestante
mentre alle sue spalle passa un trans


Di fronte a un’esibizione osé di transessuali (qui tagliata),
questa mamma allatta tranquillamente il figlio


Ancora in piazza San Giovanni. Notare la fede al dito


In spalla tra le bandiere dell’Arcigay

omosessuali transessuali lesbiche transgender crisalide dico vaticano unioni di fatto pacs digay project
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venerdì 15 giugno 2007

Altro che indulto!

In carcere mangi gratis, guardi la tv satellitare e hai Paris Hilton come vicina di branda.

Fuori non arrivi a fine mese, guardi "Porta a porta" e hai Erich Priebke come vicino di casa.

Quasi quasi mi faccio mettere al gabbio.


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mercoledì 13 giugno 2007

Bomba gay, Italia batte Usa

Fa scalpore la notizia che il Pentagono ipotizzava di costruire ordigni nient'affatto convenzionali: una "bomba gay" a base di afrodisiaci, un'altra per provocare flatulenze, un'altra ancora per procurare un alito irrespirabile.

L'obiettivo era ridurre le truppe nemiche a un'orgia selvaggia immersa in un'aria nauseabonda e in cui tutti parlano solo per esalare veleno.

In Italia abbiamo fatto di meglio: abbiamo inventato il Centrosinistra.

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lunedì 11 giugno 2007

Rocco e i suoi cornetti

Rocco Buttiglione, insieme alla senatrice dell’Ulivo Albertina Soliani, ha chiesto che alla buvette del Senato vengano messi a disposizione anche i gelati.

Si vede che sono finiti i piedi da leccare.
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giovedì 7 giugno 2007

Ho visto cose che voi uomini...

Berlusconi difende la Guardia di Finanza.

Bush si occupa di ambiente.

Occhio, che domenica all'angelus Ratzinger inneggerà ai Dico.G8 germania merkel putin protocollo kyoto inquinamento effetto serra
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domenica 3 giugno 2007

L’Italia è una Repubblica fondata sulla famiglia splatter

Gran lavoro in Parlamento per cambiare la Costituzione e il codice civile laddove parlano della famiglia. Gli ultimi avvenimenti dimostrano che invece di farsi una famiglia, gli italiani preferiscono sterminarla, sicché ecco spiegato il bizzarro fenomeno per cui l’indice di natalità aumenta, ma la popolazione non cresce.

Ad ogni modo la legge deve dimostrarsi al passo coi tempi e recepire i mutamenti della società. L’uccisione della propria moglie, con figlio in grembo, dovrà in futuro avvenire secondo precise regole d’ingaggio e previe le necessarie autorizzazioni.

L’articolo del codice civile secondo cui “con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri” verrà esteso anche ai casi di violenza casalinga e di furia omicida, sia essa improvvisata o pianificata.

Febbrili trattative tra maggioranza e opposizione puntano anche ad aggiornare l’articolo 31 della Costituzione, dove si specifica che “la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi”.

Ciò significa che per ogni nuovo nato, lo Stato fornirà alle famiglie un porto d’armi e un set di mestoli di rame. Per i nuclei monoreddito, sarà sempre a disposizione gratuitamente un agente della polizia scientifica.

Giro di vite anche sulla pedofilia. Non sarà più consentito abusare sessualmente in modo indiscriminato dei propri figli, nipoti o alunni. Gli abusi andranno consumati secondo un preciso calendario e a debita distanza di tempo, altrimenti Bruno Vespa non riesce a fagocitarli tutti, visto che adesso vogliono anche ridurgli le serate.

Centrodestra e centrosinistra, che di fronte ai grandi temi trovano sempre una provvidenziale compattezza, vogliono inserire nella prossima Finanziaria particolari bonus per chi narcotizza e violenta una bimba, filma la scena con il cellulare, la mette su YouTube, si fa difendere da Taormina e ottiene almeno due ospitate nei talk show.


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mercoledì 30 maggio 2007

La munnezza di Napoli patrimonio dell’Unesco

Lo sfruttamento dei rifiuti è un business colossale e Napoli ha deciso di sfruttarli a modo suo: con l’esposizione plateale nelle strade della città. Si scopre ora che gli allarmi e le proteste sono nient’altro che un bluff, perché in realtà Napoli sta traendo enormi benefici dall’accumulo di munnezza.

Gli addetti dell’azienda turistica municipale hanno sistemato ad arte l’immondizia negli angoli più suggestivi per dare un tocco esotico alla città e far sentire il turista un po’ a Calcutta e un po’ nelle favelas di Rio, pur rimanendo ben saldi nell’Occidente evoluto. Una contaminazione culturale pari almeno a quella causata dai veleni che si sprigionano dai rifiuti. Secondo fonti autorevoli una delle monumentali piramidi di immondizia edificate in centro si accinge a diventare patrimonio dell’Unesco.

Al comune gonfiano il petto d’orgoglio per aver finalmente risolto il problema del barbonaggio: con tutto quel ben di Dio in strada gli accattoni non devono più umiliarsi a scavare nei cassonetti, ma dispongono di buffet gargantueschi da cui attingono mille prelibatezze che non li fanno più sentire cittadini di serie B.

Inutile dire che l’invidia per Rosa Russo Jervolino sta dilagando. Nei comuni in cui si voterà per il ballottaggio, i sindaci uscenti stanno tentando in extremis di ammassare immondizia nelle strade in modo da potersi vantare agli occhi dei cittadini. Una mossa scorrettissima perché fatta a ridosso del voto, dopo che per cinque anni le vie sono rimaste desolatamente prive di rifiuti. E poi il sindaco partenopeo invita a diffidare delle imitazioni: l’unica vera munnezza è quella di Napoli!

In subbuglio gli uffici di Rai e Mediaset perché qualcuno ha osato ammucchiare più spazzatura di quella concentrata nei loro palinsesti, mentre in Europa infuria la battaglia diplomatica per accaparrarsi il nuovo prestigioso prodotto del Made in Italy.

Avete presente il “niet” della Romania ad accettare i rifiuti napoletani? Vista così sembra un’umiliazione irreparabile: l’Italia costretta a mendicare aiuto alla patria di Ceausescu e rigettata, si passi il termine, indietro. Invece è proprio il contrario: Napoli si è rifiutata (ops!) di svendere la propria munnezza e ha deciso di offrirla al miglior offerente.

Anche le grandi catene di ipermercati hanno fiutato (ops!) l’affare: con le loro buste permanentemente esposte nelle vie più chic, sai che pubblicità.

Intanto il comune di Napoli, visto il successo della “munnezza street exhibition”, progetta nuove entusiasmanti iniziative turistiche. Si parla già di un clamoroso ritorno di Maradona, che dovrebbe esibirsi sul lungomare calciando spettacolari punizioni davanti a una barriera di immondizia alta sei metri. Inoltre i camion sono già pronti per trasferire una parte dei rifiuti a Pompei, dove verrebbero spacciati per vera munnezza dell’antichità.


Intanto nei vicoli di Napoli le montagne di scarti fermentano, marciscono e si liquefanno proprio come il sangue di San Gennaro. E all’orizzonte si profila un business dirompente: un inceneritore che brucia i rifiuti e restituisce morbide sfogliatelle. Buon appetito!
acerra montecorvino emergenza smaltimento bertolaso napolitano bassolino
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lunedì 28 maggio 2007

Milan pigliatutto

Galvanizzato dall’apoteosi in Champions League, il Milan infiamma il calciomercato. Dopo aver puntato su Ronaldinho e Shevchenko, i rossoneri stanno per annunciare un acquisto fantagalattico: il presidente francese Nicolas Sarkozy.

Non si conoscono le doti calcistiche di Sarkozy né la cifra stellare pagata dal Milan. L’unico a rilasciare una trionfante dichiarazione è stato il vice presidente Adriano Galliani: “Con un gollista in attacco, saremo invincibili!”.
vittoria coppa campioni liverpool kakà inzaghi atene maldini ancelotti
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giovedì 17 maggio 2007

Silvio superstar, l’Unione riconta le schede elettorali!

(Vietatocliccare si prende una pausa. Ci vediamo a fine maggio. Ciao a tutti!)

Alla fine il bubbone è scoppiato: sopraffatto dai continui trionfi di Berlusconi, il centrosinistra chiede di ricontare le schede delle elezioni politiche del 2006. Nel corso di un disperato summit tenutosi in una cripta umbra del Trecento, alcuni pezzi grossi dell’Unione hanno appurato che il bilancio di un anno di governo “rosso” è risultato catastroficamente a favore del Cavaliere, il quale dal canto suo ha infatti accantonato qualsiasi sospetto di brogli.

E come biasimarlo. L’Unione gli ha subito regalato l’indulto, che il Polo non era riuscito ad approvare nel suo quinquennio. Poi ha iniziato a glissare sulla legge antitrust, rinviata
di mese in mese. Caspita, proprio come faceva Silvio ai bei tempi. Quindi ha abbozzato una pallida normativa sul mercato televisivo e pubblicitario, ma giusto per sentire cosa ne pensava Sua Emittenza. Sulla legge elettorale, poi, Forza Italia viene consultata come l’oracolo di Matrix.

Infine il centrosinistra ha presentato la legge sul conflitto di interessi, che guarda un po' non riuscirà ad approvare visto che Mastella se ne laverà le mani.

Insomma, ai capoccioni dell’Unione è sorto davvero il dubbio che Berlusconi stia un sacco meglio adesso che quando era al governo, visto che ottiene pressoché tutto senza doversi prendere la responsabilità politica.

E allora l’unica soluzione è inficiare la validità del voto. Con una mitragliata di ricorsi da presentare ai più alti livelli istituzionali, il centrosinistra punta a ribaltare l’esito delle politiche affinché Silvio torni al governo e si dia una regolata lui stesso visto che i suoi avversari (?) non ne sono capaci.

Capirai, mica facile. Perché nel frattempo lo staff di Berlusconi si è convinto che le elezioni siano state regolarissime, il risultato cristallino, il governo sacrosanto. E quindi si opporrà ferocemente ad ogni tentativo di manomissione del risultato elettorale difendendo a costo della capigliatura del Cavaliere le fondamenta democratiche del paese.

Ma anche il centrosinistra è disposto a svenarsi pur di tornare all’opposizione, soprattutto al pensiero che Mediaset punta a Telecom Italia e intanto s’è comprata Endemol, Silvio è stato assolto al processo Sme e il congresso Ds ha accolto Berlusconi manco fosse Fidel Castro. E per giunta il Milan è in finale di Champions.


Insomma, gli gira tutto bene e quelli dell’Unione hanno deciso che la pacchia ha da finire. Si fa un golpe democratico alla rovescia e si riporta l’Italia sul binario giusto.
inciucio centro destra sinistra casa delle libertà udeur udc casini posizione dominante
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venerdì 11 maggio 2007

Piazza San Giovanni, dal concerto allo sconcerto

Dal concerto del 1° maggio allo sconcerto del family day.

È vergognoso che alla manifestazione di Piazza San Giovanni a Roma non sia stato ufficialmente invitato neanche uno dei presunti pedofili di Rignano Flaminio.

Sarebbero stati testimonial strepitosi, in quanto dimostrano che persino un presunto pedofilo o violentatore ha come principale obiettivo quello di farsi una famiglia.
dico pacs legge coppie di fatto unioni festa famiglia coraggio laico rosa nel pugno radicali marco pannella enrico boselli piazza navona diritti gay omosessuali lesbiche
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domenica 6 maggio 2007

Scamarcio conquista Kate Middleton!

Non doveva trapelare, ma è trapelata. La notizia che Riccardo Scamarcio si è proposto a Kate Middleton è sfuggita di bocca a un giardiniere di Buckingham Palace e sta facendo il giro del mondo.

L’ambitissima Kate, dopo la sua separazione dal principe William, ha ricevuto richiesta formale di fidanzamento da parte del divo di Trani, il quale avrebbe inviato a Londra un messaggero d’amore con l’obiettivo di consegnare una bollente lettera insieme a mezzo chilo di taralli pugliesi doc.

La famiglia reale inglese è in subbuglio. “Who’s Scheimercio?” ha chiesto seccata la regina Elisabetta mentre, infilandosi un guanto di cachemire, si apprestava ad accarezzare uno dei suoi cani, di quelli che se provano a mordicchiarla anche solo per gioco si fanno sei mesi in un centro di rieducazione.

Insomma, a Elisabetta non va giù che uno che non è principe, non è Sir, né Lord o Baronetto abbia l’ardire di sostituirsi al prediletto William.

Ma Scamarcio è inarrestabile e a nulla sembrano servire le colluttazioni casalinghe alla Kill Bill con la sua fiamma Valeria Golino, che dall'alto dei suoi 14 anni in più gliele suona di santa ragione, tant’è che nell’ultimo parapiglia in salotto gli ha centrato in pieno la nuca con il Globo d’Oro che il macho aveva vinto nel 2006 come attore rivelazione.

Deciso a sbaragliare la concorrenza internazionale, il ventottenne Riccardo ha inviato alla famiglia Middleton un curriculum femminae di assoluto rispetto, che lui ha voluto rendere più verace vergandolo di suo pugno sulla carta che a Bari usano per impacchettare la burrata.

I Middleton sono trasaliti davanti ai nomi di Monica Bellucci, Martina Stella, Katy Sounders, Laura Chiatti. Tutti pezzi da novanta con cui Scamy ha lavorato, in qualche caso girando scene da mille e una notte.

Davanti a uno sciupafemmine di razza, il cuore di Kate ha iniziato a vacillare. Le invidiosissime amiche hanno tentato di ricondurla alla ragione: una quasi principessa, raffinata e istruita, dovrebbe mettersi con un italiano che attaccava lucchetti a Ponte Milvio mentre lei si laureava in storia dell’arte? Ma il Tenebroso ha rivendicato il suo spessore artistico inondando la posta dei Middleton con foto di scena di Romanzo criminale e La meglio gioventù.

A quel punto il fidanzamento dell’anno sembrava fatto e le rotative già scalpitavano, senonché qualcuno ha ricordato a Kate lo spaventoso curriculum del suo ex. A 25 anni il principe William ha già frequentato scuole e università di prestigio stellare ed è entrato nella blasonatissima accademia militare di Sandhurst, dopodiché è stato nominato ufficiale proprio da sua nonna la regina (che è il capo delle forze armate e quindi nomina chi cacchio le pare).

Di fronte a una tale potenza di fuoco Scamarcio era onestamente spacciato. Ma uno che è riuscito a spupazzarsi la Bellucci come nessun altro, uno che è stato scelto per girare L’uomo perfetto poteva non avere l’asso nella manica?

E l’asso è arrivato nelle mani di Kate pochissimi giorni fa. Un album Panini dedicato a “Ho voglia di te”: ogni figurina è una scena del film e lui, il bad guy pugliese, rifulge come protagonista assoluto. Particolare piccante: la copertina dell'album era imbevuta di vero olio extra vergine di Bitonto.


Kate s’è sdilinquita. Fremente nelle carni, ha giurato in cuor suo devozione eterna al conquistatore italico ed entrambi si apprestano a dare il grande annuncio.
sex symbol italiani foto video riccardo scamarcio gin step manuale d'amore fidanzata principe william inghilterra
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martedì 1 maggio 2007

Il 1° maggio e gli altri 364 giorni

La festa dei lavoratori è come la festa della donna: un giorno di osanna per entrambi, poi un anno intero a farsi il mazzo per guadagnarsi un contratto precario e un po’ di considerazione sociale.

Il retorico slogan del concerto di piazza San Giovanni era “L’Italia riparte dal lavoro”. Con un pizzico di ironia avrebbero potuto scrivere che il lavoratore non è un farmaco e quindi non va assunto con cautela.

E potevano pure dire che se esiste il licenziamento per giusta causa, è ora che esista anche l’assunzione per giusta causa.


La giusta causa di mettere a frutto interminabili anni di studi. La giusta causa di farsi una famiglia e accoglierla in una casa decente. La giusta causa di mettere in gioco le proprie capacità e di avere un regolare e dignitoso stipendio che se non ti rende proprio felice almeno ti aiuta ad essere sereno.
festa del lavoro collaborazione a progetto coordinata e continuativa legge biagi lavoro precario co.co.co
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venerdì 27 aprile 2007

I cecchini della Legge Mastella

Tra Pasqua, feste nazionali e congressi di partito, ad aprile le Camere sono rimaste chiuse per circa venti giorni. Una mega vacanza da fare gola a qualunque lavoratore. Eppure, da micidiali cecchini quali sono, i parlamentari hanno colto l’attimo per approvare a Montecitorio il disegno di legge Mastella. Quando serve, la loro efficienza si spinge a livelli invidiabili.

Cosa impone la Legge Mastella, approvata con formidabile rapidità da tutti i partiti, tranne sette singole astensioni, proprio mentre l’attenzione dei media era assorbita dai congressi di Ds e Margherita? Impone il silenzio stampa sulle intercettazioni telefoniche, sui verbali di interrogatorio e sulle indagini della magistratura.

Per dire, con questa legge gli scandali degli ultimi anni sarebbero giunti a dir poco sbiaditi agli occhi dei cittadini: banche disoneste, furbetti del quartierino, calciopoli, vallettopoli e prima ancora Cirio, Parmalat, tangentopoli e chi più ne ricorda più ne metta.

Possiamo tollerare che i potenti non conoscano vergogna quando si tratta di mettere al riparo la loro immagine e la loro spudorata impunità. E passi pure che l’Unione invece di ripristinare la legalità dopo il quinquennio berlusconiano, stia maciullando la buona fede di chi l’ha votata. Che bella coerenza: mentre dal pulpito dei congressi si magnificava la nascita del partito democratico annunciando una nuova etica di governo, alla Camera tutti pigiavano il “sì” alla legge-bavaglio.

Insomma, passi tutto questo. Ma il dramma è lo spaventoso danno all’indotto radiotelevisivo e della carta stampata. Se la legge verrà approvata anche al Senato, chi risarcirà i cronisti di giudiziaria, i fuoriclasse del gossip, gli acrobati dello scandalo e con essi i milioni di italiani che vivono solo nutrendosi di scoop peccaminosi?

Interi palinsesti saranno cancellati in tronco, i tg dureranno dieci minuti, i giornali avranno sì e no una dozzina di pagine, i fotografi dovranno castigare il loro talento, i tuttologi e gli opinionisti saranno ridotti sul lastrico. Forse anche questo post diventerebbe di un paio di righe.

Prospererà il mercato nero degli atti giudiziari. Come l’alcol ai tempi del proibizionismo, circoleranno copie clandestine delle conversazioni tra Fiorani e Fazio, registrazioni taroccate delle macchinazioni di Moggi, nastri contraffatti dei ricatti di Corona, foto proibite dell’intimità di Totti.

Drappelli di cittadini sovversivi si riuniranno nottetempo per una lettura collettiva di un avviso di garanzia, altri importeranno illegalmente verbali di interrogatorio Made in China, i più temerari si intrufoleranno nei tribunali per rubare faldoni di valore inestimabile.


Sulla Legge Mastella Piero Ricca ha scritto un post di grande efficacia e semplicità, che vi farà masticare amaro. Per chi non ha paura di arrabbiarsi davvero, c’è questo circostanziato articolo di Marco Travaglio.
sanzioni giornalisti divieto pubblicazione intercettazioni ambientali censura processi centri di ascolto
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lunedì 23 aprile 2007

Enzo Biagi dica grazie a Berlusconi

Eppure Enzo Biagi dovrebbe esprimere un minimo di gratitudine a Berlusconi. Scopriamo ora che l'editto bulgaro del 2002 con cui Silvio denunciava l'uso criminoso della tv pubblica era a fin di bene.

Per cinque anni ha evitato a Biagi la pena di andare in video con un filo tremolante di voce, le mani malferme, lo sguardo vitreo, l'articolazione mal riuscita delle parole, gli 87 anni che pesano come macigni.

E difatti ieri bastava seguire per pochi minuti Rotocalco Televisivo, il suo nuovo programma, per impietosirsi di fronte all'innaturale accanimento televisivo a cui lui stesso ha scelto di sottoporsi.

Qui non discutiamo dei contenuti, ma dell'apparenza. Biagi non parla, esala. Non muove il corpo, lo trascina. Non guarda la telecamera, la contempla. Persino il suo battito di ciglia è affaticato. E forse anche la mente gli si è stancata se è vero che ha chiesto all'ex magistrato Gherardo Colombo "La giustizia è uguale per tutti o per qualcuno è più uguale?".

Evidentemente si sentiva costretto a riprovarci, se non altro per l'orgoglio di non finire la carriera da esiliato. Auguri comunque, ma è più dignitoso leggerlo sul giornale che guardarlo in tv.
rai tre enzo biagi michele santoro daniele luttazzi diktat berlusconi sofia
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giovedì 19 aprile 2007

La pazza commedia del Partito Democratico

Si scrive Democratico, si legge Scemocratico. La frittata in salsa rosa sta per essere servita con un weekend da urlo in cui rifulgeranno ben due congressi due, Ds a Firenze e Margherita a Roma. Un ideale amplesso procreativo a distanza per concepire il nuovo rampollo della politica.

Ma come! Qui si gettano le basi del paese che verrà, si lancia una sfida storica, si compie un passaggio epocale per la democrazia e per gli italiani. In realtà questo sarebbe l’auspicio di molti, senonché intorno al partito democratico s’è creata una compagnia di giro che vincerebbe per kappaò con qualsiasi reality televisivo.

Non a caso la sacra adunata della Margherita avviene nello studio 5 di Cinecittà, lo storico teatro di posa che nei decenni ha sperperato tutta la sua gloria: dai film di Fellini è degenerato al programma di Gianni Morandi, fino al baratro di Amici, la trasmissione condotta – come direbbe Beppe Grillo – dal marito di Maurizio Costanzo. A completare questo inabissamento pluridecennale era giusto che fosse il congresso degli ex Dc.

I diessini, invece, hanno scelto il Nelson Mandela Forum a Firenze, dove a maggio ci sarà la satanica esibizione di Marilyn Manson. Per Fassino è l’occasione della vita: con un po’ di matita agli occhi mai e poi mai qualcuno si accorgerà della differenza e vai con la carriera rock!

Attorno ai congressi, intanto, è il panico. Presto, presto, fate il partito subito, ora, mo’, all’istante, zac! No, dicono Mussi, Angius e Salvi, fermi tutti o ce ne andiamo! Ah sì? E allora il deputato Roberto Giachetti inizia lo sciopero della fame, a tutt’oggi quasi di 40 giorni, pur di ottenere una data certa per la Costituente. Giachetti, senti un consiglio: magna.

E nel frattempo già si parla di Prodi che lascia tutto in eredità a Veltroni. Bella eredità, nel 2005 l’attuale premier ha dichiarato un reddito di 89.000 miseri euro, ma dove si presenta. Se lo sa Walter, come minimo lo manda alla Festa del cinema di Roma a staccare i biglietti delle pomeridiane, almeno arrotonda.

E così, mentre il partito democratico vorrebbe unire e integrare, si scopre che il vero accorpamento lo ha fatto in quattro e quattr’otto Silvio il Virile a Villa Certosa con un grappolo di figliole che certo non stavano a interrogarsi sui valori del progressismo europeo.

Umiliante per il centrosinistra e drammatico per Veronica Lario, che non ha potuto neanche sfogarsi su Repubblica perché il giornale s’è messo in sciopero pur di non umiliarsi con 20 pagine al giorno dedicate al grande circo dei congressi. Com’è noto, De Benedetti aveva prenotato la tessera n. 1 del partito democratico, ma quando gli hanno detto che non valeva per entrare gratis allo stadio ha fatto “tiè!”.

In attesa di unificare, il non-nato partito democratico ha spaccato i diessini e lesionato i margheritini. In compenso, però, ha innescato delle spinte unitarie per le quali non lo odieremo mai abbastanza: i socialisti, per bocca di Boselli, annunciano una nefasta riunificazione dopo anni di litigi tutt’altro che metaforici, Bertinotti e Diliberto si lanciano segnali d’amore e strizzano l’occhio ai transfughi dei Ds.

All’orizzonte, poi, si pone la drammatica questione del simbolo. Dopo querce, ramoscelli d’ulivo, margherite, rose nel pugno, garofani, compromessi storici bonsai, quale prezioso frutto della natura incarnerà la politica del terzo millennio? Se la leadership va a Veltroni quello sta in fissa con l’Africa ed è capace di scegliere la banana. E allora evviva il partito col bollino.
democratici di sinistra quarto congresso nazionale dl la margherita rutelli
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