lunedì 15 gennaio 2007

Disabili e diversamente stronzi

Ma a voi non vi si contorcono le budella quando sentite dire "diversamente abile"? È l'ultima, insopportabile formula con cui la società vorrebbe etichettare i disabili e tutte le persone che loro malgrado hanno menomazioni fisiche o psichiche. A me non sembra affatto rispetto, tatto o civiltà: è odiosa ipocrisia, più odiosa di "portatori di handicap".

Se tu sei un genio non ti dico portatore d'intelligenza, se fai la prostituta non sei diversamente fertile, ma se ti manca una gamba diventi diversamente abile. Se proprio ve lo devo dire a me "diversamente abile" fa pensare a un ladro.

Stessa cosa per i vecchi. Sono diventati anziani, poi terza età, infine grande età. Tra un po' diremo: "Stamattina ho aiutato una diversamente adolescente ad attraversare la strada".

Esiste l'Unione Italiana Ciechi ma i percorsi tattili sono per non vedenti, esiste il Comitato Giovani Sordi Italiani ma i sottotitoli sono per non udenti. Sui mezzi pubblici ci sono posti riservati ai non deambulanti. Io sono non deambulante per almeno otto ore al giorno, come la mettiamo?

Le budella mi si annodano soprattutto perché a questo presunto progresso lessicale non corrisponde affatto un progresso reale. Le barriere architettoniche sono sempre lì, le discriminazioni sul lavoro non cessano, i pregiudizi sociali chi li ammazza.


Abbiamo una fottuta e perbenista paura delle parole, questa è la verità. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i diretti interessati, perché a questo punto mi sa che i diversamente stronzi siamo noi.

6 commenti:

gloutchov ha detto...

Concordo a pieno!

tock ha detto...

Ma, allora, anche uno scienziato è un diversamente intelligente?.
Comunque per non avere sensi di colpa adeguiamoci allo stereotipo piuttosto diffuso secondo il quale è la diversità a renderci uguali. Leggere "www.tolerance.it"

Bulbo Oculato ha detto...

eh sì, quella di Tolerance mi sembra più o meno la bistrattatissima educazione civica - elaborata ed evoluta da Eco - che tanto ci annoiava alle scuole medie (ammesso che ci fosse un prof che si degnasse di farla davvero).

ILLAI CISTA ha detto...

Concordo.
La cosa però in qualche modo tocca anche il lavoro: lo "spazzino" ora è un "operatore ecologico"...
Post molto bello. :-)

bulbo oculato ha detto...

sì, sui mestieri le definizioni ampollose si sprecano. Tra un po' il bidello diventera' il corridor controlling manager!

Anonimo ha detto...

sono pienamente d'accordo con quello che avete scritto, io ho avuto una discussione in classe riguardo a questo argomento, i miei proff si sono arrabiati con me perchè non la pensavo come loro. I veri diversi non esistono e non esistono neanche i veri normali come si vol far credere.