lunedì 19 marzo 2007

Clamoroso: Federico Moccia si mette a vendere lucchetti!

scusa ma ti chiamo amore tre metri sopra il cielo - fonte: repubblica.itÈ bastata un’intercettazione telefonica malandrina ad abbattere il mito dei giovanissimi, quel Federico Moccia classe '63 che con i suoi romanzi adolescenziali sta mietendo popolarità e guadagni.

L’autore di “Ho voglia di te” è stato beccato mentre dal suo cellulare ordinava l’acquisto in massa di azioni di una multinazionale dell’acciaio per lucrare al massimo sull’enorme domanda di lucchetti, che ormai vengono venduti a milioni.

E sì, perché il Vangelo secondo Moccia impone il lucchetto come nuovo simbolo dell’amore eterno. Gli esegeti dei suoi romanzi ci insegnano che il lucchetto va chiuso attorno ai lampioni di Ponte Milvio a Roma e la chiave va subito gettata nel Tevere.

Moccia era riuscito a respingere le accuse degli ecologisti, che non vedevano di buon occhio il lancio di ferraglia nel fiume, dopodiché hanno constatato che le sostanze chimiche del Tevere non solo vivacizzano il colore delle acque ma impiegano due minuti netti per mangiarsi qualsiasi tipo di metallo.


Poi ci si sono messi i soci della Canottieri Lazio, indignati per la pioggia di volgarissime chiavi invece delle monetine di Fontana di Trevi: “Lì c’hanno gli euro e la Dolce Vita, qui c’abbiamo quattro chiavi puzzose e le trote fosforescenti!”.

Ma il peggio è arrivato quando Moccia ha rischiato di essere accusato di omicidio colposo per il guazzabuglio di alcuni passaggi del suo libro, in cui s’avventura nelle subordinate, sbaglia le virgole e s’impappina coi verbi, generando interpretazioni scorrette delle sue istruzioni amorose.

Circolano drammatiche notizie di tredicenni che hanno chiuso il lucchetto e poi si sono gettati nel Tevere convinti di rispettare il Verbo di Federico. Qualcuno giura di aver visto un liceale buttare il lucchetto in acqua e poi ingoiare la chiave e pare che due anziani coniugi abbiano addirittura sbagliato ponte, rischiando di finire in bellezza il loro amore sotto un Eurostar.

Intanto nelle palestre si fa razzia di tutto: con i lucchetti dirottati altrove, i ladri imperversano negli armadietti e ringraziano Moccia, che dal canto suo ha subito rigettato le accuse di essere il palo. “Al massimo potrei fare il palo della luce a Ponte Milvio”, ha scherzato lo scrittore prima di attaccarsi un lucchetto al naso.

Ma ormai il fenomeno Moccia è dilagato: romanzi, film, blog, conferenze, programmi tv. Il lucchetto come simbolo dell’amore a vita è una rivoluzione per i romantici e anche per le tasche dei maschietti, che non dovranno dissanguarsi più per un comprare un diamante. Basta un salto in ferramenta e te la sei sfangata.

Insomma, tutto sembrava filare a meraviglia, poi quella incauta telefonata con cui Moccia rastrellava azioni di un colosso dell’acciaio, dimostrando un fiuto per gli affari almeno pari al suo talento letterario e rivelando che i romanzi erano solo un pretesto per buttarsi nel business del metallo.


Nella drammatica intercettazione si sentono frasi del tipo “Me vojo compra' 'n pezzo de 'sta multinazionale, che mo' vennemo ri lucchetti e poi vennemo 'e cesoie e ri martelli da carpentiere a tutti gli sfigati che se mollano”.

Una catastrofe. Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti hanno detto che se ci sarà un processo per conflitto di interessi si costituiranno parte civile, pur ignorando del tutto il significato dell’espressione. I fan sono sgomenti e organizzano ronde in tutta Italia per scarabocchiare i manifesti del film e cambiare il titolo in modo da adattarlo alla sete di denaro del loro ex scrittore preferito: “Ho vaglia di te”.

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4 commenti:

dottorTroy ha detto...

Bello questo post. Era un secolo che non leggevo qualcosa di carino sui blog (a parte il mio!). Scherzi a parte, spero che Moccia ottenga il successo che meriti, e finisca a vendere grattachecche sul lido di Ostia...

Mary ha detto...

non ci credo!Abbiamo postato sullo stesso argomento!
Comunque non apprezzando Moccia non significa che io non sia di indole romantica. Ad esempio ho tanto pregato che nel primo film lui non venisse piantato, ma che la mettesse incinta di tre gemelli.

Maura ha detto...

visitate il sito www.unlucchettoxsempre.it, un sito da vedere!!!

Tancredi ha detto...

Ho sempre odiato Moccia perchè ha fatto i soldi approfittando del ritardo mentale di milioni di ragazzine che gli andavano appresso. Ma un po' lo rispettavo, perchè, anche se culturalmente parlando era un criminale, almeno guadagnava i suoi soldi in modo onesto. Ora scopro che non era vero neanche quello. Vi ringrazio sinceramente di avermi fatto scoprire questa cosa.
Gran blog.
http://www.i-love-hate.blogspot.com/